Goro, in breve
Goro (Gòr in dialetto ferrarese; Goro in dialetto gorese) è un comune italiano di 3 345 abitanti della provincia di Ferrara in Emilia-Romagna. Ha fatto parte dell'Unione Delta del Po, fino alla sua soppressione. Il Comune di Goro fa ora parte dell’Unione dei Comuni delle Terre del Delta.
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Il toponimo di Goro deriva da "Gaurus", un vecchio ramo del Po di derivazione del Volano. L'abitato si formò nella prima metà del XVIII secolo sull'argine destro del Po, tra il fiume e il mare, in un territorio paludoso dove si ergevano dossi. Qui furono costruite le prime abitazioni, i casoni di canna, una tipologia abitativa rimasta quasi invariata dai primi insediamenti nel delta del Po sino alla loro sostituzione con case in muratura. Dall'inizio del '600 il porto si spostò progressivamente verso sud-est per il rapido avanzamento della costa che arrivò, un secolo dopo, all'altezza dell'attuale abitato di Goro, iniziando la formazione dell'attuale nota "Sacca di Goro".
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Chiesa della Beata Vergine delle Grazie, chiesa parrocchiale. Lanterna Vecchia, è l'antico faro che un tempo illuminava la via dei marinai. La lanterna fu costruita nel 1864, in prossimità della foce, ma i progressivi depositi fluviali lo allontanarono sempre più dal mare (dista 4 km), rendendolo inutile. Oggi la lanterna è stata recuperata ed è utilizzata come osservatorio naturalistico sulla sacca di Goro; è raggiungibile a piedi ed in bicicletta attraverso un percorso naturalistico o via mare con partenza dal Porto di Gorino Faro di Goro (1951), realizzato sull'Isola dell'Amore, per sostituire l'ottocentesca Lanterna Vecchia.
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A Goro nel 1939 è nata la cantante Milva. Nel periodo maggio – giugno è possibile gustare i numerosi piatti del luogo alla "sagra del pesce" che si tiene nella vicina frazione di Gorino. Nel secondo e terzo fine settimana di luglio si svolge la "Sagra della Vongola Verace" organizzata dall'Associazione Turistica Pro Loco Goro. Ulteriore festività è la "fiera di S. Antonio", santo patrono dei pescatori, che si tiene a Goro la domenica successiva al 13 giugno. Il paese è stato il soggetto del documentario di Sergio Zavoli I vivi e i morti di Goro del 1963.
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Goro ha un porto moderno che conserva tratti del borgo peschereccio di un tempo. Pesca, venericoltura e mitilicoltura sono al primo posto nell'economia locale e la locale flottiglia supera le 2.500 imbarcazioni. Il paese vanta il primato europeo nella produzione della vongola verace e si posiziona ai primi posti a livello mondiale. La venericoltura, praticata nella vicina sacca di Goro a partire dagli anni settanta, impiega l'80% delle famiglie goresi e rappresenta il 90% della produzione regionale ed il 40% di quella nazionale. Altra importante voce dell'economia locale è il turismo, grazie alla presenza del Parco regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna.
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Goro sorge nella parte più meridionale del delta del Po, lungo una striscia di terra compresa a nord dalla sponda destra del Po di Goro, che qui segna il confine tra l'Emilia-Romagna ed il Veneto, e a sud dalle rive della sacca di Goro. Il paese, compreso nel territorio del Parco del Delta del Po, è situato a 63 km ad est dal capoluogo provinciale Ferrara. Insieme a Comacchio e Codigoro rappresenta uno dei tre soli comuni costieri della regione storica d'Emilia. Il comune di Goro confina a nord-est con quello di Ariano nel Polesine, a sud con il mare Adriatico, ad ovest con quello di Codigoro e a nord-ovest con quello di Mesola. Oltre al capoluogo l'unica frazione del comune gorese è Gorino. Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n.
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